LE MIE ESPERIENZE CON IL COLLAGENE

L'INTEGRATORE CHE AIUTA LA PELLE A RIMANERE GIOVANE

Integratori Antiossidanti

Nel corso dell'articolo darò delle risposte chiare ed esaurienti ai dubbi più comuni sugli integratori antiossidanti, rispondendo a domande e curiosità come:

Quali sono i Migliori Antiossidanti? Sono davvero efficaci e necessari? Possono diventare pericolosi? Aiutano davvero a combattere le rughe?

Integratori Antiossidanti

Radicali liberi e stress ossidativo

Non esiste vita umana ed animale senza un appropriato consumo di ossigeno.
Durante il meccanismo di respirazione cellulare, il consumo di ossigeno porta inevitabilmente alla formazione di piccole specie radicaliche altamente reattive, note per l'appunto come radicali liberi dell'ossigeno (ROS).

In condizioni fisiologiche, la produzione di questi radicali - noti per la capacità di interagire con le macromolecole inducendo variazioni strutturali e funzionali - è perfettamente bilanciata dalla presenza di una serie di elementi cellulari dotati di attività antiossidante.

In uno stato di perfetto equilibrio, i radicali liberi possono quindi assolvere alle loro funzioni biologiche, quali ad esempio quelle di mediatori del singalling intracellulare, di elementi protettivi nei confronti di agenti patogeni, di elementi citoregolatori etc, senza danneggiare o compromettere le strutture cellulari.

Non dobbiamo quindi pensare ai radicali liberi come qualcosa di negativo a prescindere. Occorre infatti ricordare due cose:

- anzitutto la loro presenza diviene dannosa per la salute soltanto quando le difese antiossidanti dell'organismo non riescono a neutralizzarne l'eccesso;

- in secondo luogo, esagerare con l'apporto alimentare di antiossidanti può avere risvolti negativi, in quanto "spegne" le funzioni biologiche dei radicali liberi.

Quando la produzione di ROS (radicali liberi dell'ossigeno) e di altri mediatori come gli RNS (radicali liberi dell'azoto) supera le normali capacità di detossificazione organica, potrebbe instaurarsi una condizione potenzialmente patologica, nota come stress ossidativo.

L'eccessiva produzione di radicali liberi può essere indotta da condizioni come: stress, fumo attivo e passivo, inquinamento, esposizione a radiazioni ionizzanti o ai raggi UV (solari o delle lampade artificiali), dieta inadeguata (abuso di alcool, eccessi alimentari in genere), malattie infiammatorie croniche, abuso di certi farmaci, esercizio fisico intenso / sovrallenamento.

In circostanze di stress ossidativo, le suddette specie reattive (radicali liberi) diventano alquanto pericolose, in quanto tendono a interagire con molecole biologiche quali proteine, carboidrati ed acidi nucleici, alterandone la struttura e compromettendo così la normale funzione cellulare.

Tutte queste alterazioni a livello cellulare, secondo diversi autori, sembrerebbero contribuire all'insorgenza di:

  • Patologie metaboliche come il diabete e la sindrome metabolica;
  • Patologie cardiologiche;
  • Patologie neurodegenerative;
  • Patologie autoimmuni e infiammatorie;
  • Patologie oncologiche.
  • Invecchiamento precoce (sia a livello estetico, con la comparsa di rughe, che biologico)

Antiossidanti

Gli antiossidanti endogeni

Un primo ed efficace sistema di difesa è rappresentato dagli antiossidanti endogeni, ossia dall'insieme di molecole prodotte dall'organismo per intervenire nella detossificazione dei radicali liberi dell'ossigeno e nella riparazione dei danni mediati dalle stesse specie.

A tal proposito è possibile individuare:

  • Molecole coinvolte nella detossificazione dei radicali liberi.
    Tra queste è doveroso ricordare la Catalasi, la Glutatione Perossidasi, la Selenoproteina P, la Glutatione S-Transferasi, la Perossiredossina, la Tioredossina, la Superossido dismutasi, l'Eme ossigenasi.
  • Molecole con azione detossificante nei confronti dei metalli pesanti: Transferrina, Emopessina, Ceruloplasmina, Albumina, Lattoferrina e Aptoglobina;
  • Molecole con attività riparatrice: lipasi, proteasi, enzimi di riparazione del DNA e transferasi.

Nella difesa delle cellule dal danno ossidativo, agli antiossidanti endogeni si associa anche una serie di molecole esogene ad attività antiossidante.

Gli antiossidanti esogeni

Gli antiossidanti esogeni vengono così definiti in quanto assunti dall'esterno, in quantità tali da esercitare un'apprezzabile azione antiossidante.
La lista degli antiossidanti esogeni è vastissima e in continuo aggiornamento, data la presenza di tantissime molecole, soprattutto di natura vegetale, dotate di proprietà "scavenging".

Sulla scia di questi studi di identificazione e caratterizzazione degli antiossidanti esogeni, si sono e si stanno sviluppando nel tempo diversi integratori in grado di potenziare le normali funzioni antiossidanti dell'organismo umano.

Tra i principali antiossidanti attualmente utilizzati in ambito clinico e preventivo ritroviamo:

  • Vitamina C: importantissimo antiossidante idrosolubile, dotato sia di attività antiossidante diretta che di attività antiossidante indiretta, contribuendo alla rigenerazione del pull di antiossidanti endogeni;
  • Vitamina E: vitamina liposolubile che insieme alla Vitamina C e alla Vitamina A, costituisce un sistema antiossidante di prima istanza attivo nei confronti di differenti specie reattive.
    Contestualmente, alla Vitamina E vengono attribuite anche funzioni preziose nel regolare l'espressione genica e contribuire alla riparazione di eventuali danni indotti dall'evento ossidante;
  • Betacarotene, appartenente alla macrofamiglia dei carotenoidi, la cui attività, non senza polemiche e opinioni contrastanti, si è rivelata preziosa nel controllo di molti stato patologici associati e associabili a stress ossidativo;
  • Coenzima Q10, antiossidante liposolubile che, grazie alla sua particolare struttura fenolica, agisce direttamente come scavanger di radicali liberi. Le complesse proprietà biologiche del Coenzima Q10 lo vedono impegnato direttamente anche nel controllo della sintesi e nella rigenerazione di altri antiossidanti come il tocoferolo;
  • Acido alfa lipoico, anch'esso dotato di una duplice attività antiossidante, sia diretta che indiretta, e noto per l'efficacia neuroprotettiva e metabolica;
  • Flavonoidi, molecole eterogenee riscontrabili come metaboliti di diverse piante. Tra questi ricorderemo le antocianine, le catechine, i flavononi e gli isoflavoni, dotati sia di attività antiossidante che di attività anti-infiammatoria, anti-mutagena, anti-tumorale e anti-ischemica.

Nonostante l'enorme potenza biologica di queste molecole, non esistono ancora protocolli di applicazione clinica altamente riproducibili, in grado di consentire una standardizzazione dei dosaggi e quindi un elevata praticità d'impiego.


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Utilità degli integratori antiossidanti

L'uso di integratori antiossidanti, se effettuato secondo le opportune indicazioni e in linea con le esigenze specifiche, si è rivelato prezioso ed efficace in diverse condizioni cliniche, caratterizzate da un ambiente ossidante.

Più precisamente, gli integratori antiossidanti possono trovare impiego:

  • Nella gestione e nella prevenzione di patologie infiammatorie;
  • In corso di periodi particolarmente stressanti;
  • Prima e durante l'esposizione continua a radiazioni ultraviolette o a fattori ossidanti;
  • Per rallentare l'invecchiamento cutaneo, in associazione a collagene e acido ialuronico;
  • In corso di diete disequilibrate;
  • Durante periodi di allenamento particolarmente intensi;
  • In corso di diverse patologie, con la stretta supervisione medica.

Limiti degli integratori antiossidanti

Uno dei principali limiti relativi all'uso di integratori antiossidanti è rappresentato proprio dall'assenza di protocolli standardizzati e dalla fortissima variabilità interindividuale sia farmacocinetica che farmacodinamica.

Emergente ma del tutto rilevante è anche la già ricordato questione relativa al rischio legato a un eccessivo consumo di antiossidanti. Secondo diversi autori, considerando il ruolo biologico del normale pattern ossidativo, l'uso spropositato di integratori antiossidanti potrebbe compromettere l'attività fisiologica di cellule e tessuti, minando il corretto fenomeno di adattamento cellulare.

Questo potrebbe realizzarsi soprattutto in corso di attività fisica, laddove l'ambiente pro-ossidante consente un adattamento cellulare, o in corso di terapie farmacologiche, nelle quali invece l'eustress ossidativo rappresenterebbe parte integrante del meccanismo d'azione terapeutico.


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 Bibliografia

Antioxidants in Sport Nutrition.

Lamprecht M, editor.
Boca Raton (FL): CRC Press/Taylor & Francis; 2015


Achieving the balance between ROS and antioxidants: when to use the synthetic antioxidants.
Poljsak B, Šuput D, Milisav I.
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Efficacy of vitamin and antioxidant supplements in prevention of cardiovascular disease: systematic review and meta-analysis of randomised controlled trials.
Myung SK, Ju W, Cho B, Oh SW, Park SM, Koo BK, Park BJ; Korean Meta-Analysis Study Group.
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Antioxidants: basic principles, emerging concepts, and problems.
Niki E.
Biomed J. 2014 May-Jun;37(3):106-1              


Effect of antioxidants supplementation on aging and longevity.
Sadowska-Bartosz I, Bartosz G.
Biomed Res Int. 2014;2014:404680.


Antioxidant relevance to human health.
Wahlqvist ML.
Asia Pac J Clin Nutr. 2013;22(2):171-6.

 


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